Previsioni Meteo Italia fino a mercoledi 11 Dicembre 2019

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La situazione barica vede l’anticiclone delle Azzorre che tende ad innalzarsi di latitudine fino a coinvolgere le zone centro-occidentali europe e l’Inghilterra, mentre l’Europa settentrionale vedrà il continuo afflusso di correnti nord atlantiche apportatrici di precipitazioni con accumuli importanti che, già da mercoledi, scenderanno di latitudine andando pian piano a coinvolgere tutto il vecchio continente; mentre il Mediterraneo, preso da un’ampia zona depressionaria isolata sulle zone centro-occidentali, verrà, nel corso della settimana, coinvolto dal flusso atlantico. Insomma sembra che l’Atlantico, ora però di origine più settentrionale, avrà ancora la meglio sulle fredde correnti continentali, che, dal punto di vista climatico, ritengo sia perfettamente la normalità del periodo con le temperature che continueranno a scendere gradualmente senza scossoni.

La settimana comincia con il passaggio di una perturbazione che colpirà principalmente il centro-nord con precipitazioni estese e localmente intense, anche a carattere temporalesco; neve sulle Alpi sopra gli 800/1000 m di quota. Venti meridionali, poi occidentali, quindi settentrionali con calo termico nella notte di lunedi. Da martedi migliora con ampio soleggiamento al settentrione, nebbia in pianura, mentre saranno ancora possibili dei rovesci sparsi al centro-sud peninsulare e sulla Sardegna orientale. Mari generalmente mossi e temperature in calo con brinate al nord e zone interne del centro.

Da mercoledi il ciclone madre, dell’ ampia zona depressionaria mediterranea, tenderà a spostarsi verso oriente apportando l’aumento della nuvolosità su Sardegna e settori occidentali della nostra penisola, quindi tutto il centro-sud entro venerdi, con annesse precipitazioni che sulla Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia risulteranno essere copiose e localmente temporalesche; possibili temporali anche su Lazio e Campania. Neve a quote elevate lungo l’Appennino, sopra i 1900 m di quota. Venti in rinforzo dai quadranti meridionali, poi tutti settentrionali da sabato, in rotazione dai quadranti meridionali al nord ovest della penisola e entro la nottata su tutto il paese. Mari mossi e temperature sostanzialmente stabili o in lieve calo.

Domenica 8 Dicembre (IMMACOLATA) il flusso atlantico tornerà a fare la voce grossa e un primo impulso foriero di precipitazioni coinvolgerà gran parte del centro-nord e Sardegna, ma in estensione, molto velocemente, al resto della penisola entro sera. Neve lungo l’arco alpino sopra i 5/600 m e lungo l’Appennino sopra i 1300 m. I venti occidentali o nord occidentali si intensificheranno fino a burrasca sui bacini occidentali con conseguenti possibili mareggiate. Temperature in deciso calo al centro-sud, stazionarie al nord.

Lunedi 9 dicembre la perturbazione, che ormai ha coinvolto tutto la penisola, continuerà ad imperversare con precipitazioni sparse a carattere di rovescio. Neve sopra i 500 m al settentrione e sopra i 1300 m di quota lungo l’Appennino centro-settentrionale, sopra i 1500 m in Sardegna e sopra i 1800 m al sud. Venti forti nord occidentali sulla Sardegna, forti occidentali al centro, moderati sud occidentali altrove; venti in rotazione da maestrale su tutti i bacini entro sera. Mari agitati i bacini occidentali, mossi o molto mossi i restanti. Temperature in ulteriore calo su tutto il centro-sud e isole, stazionarie al nord.

Martedi 10 e mercoledi 11 dicembre continuano le condizioni di spiccata variabilità con precipitazioni a carattere sparso sotto forma di rovescio e/o piovaschi di veloce scorrimento con rapida successione a spazi di soleggiamento. Neve sopra i 400 m lungo le Alpi, sopra i 1000/1200 m lungo l’Appennino centro-settentrionale, sopra i 1400 m altrove. I venti continueranno ad essere intensi dai quadranti occidentali o nord occidentali con mari generalmente molto mossi. Temperature in ulteriore calo al centro-sud.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini

 

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