Il Portale Climatologico Italiano

Fase atlantica con piogge e neve confinata in montagna, ma poi…

January 14th, 2014

Fase atlantica con piogge e neve confinata in montagna, ma poi…

Share the joy
  •  
  •  

20 gennaioContinua il regime atlantico dopo la perturbazione che in queste ore sta attraversando il nostro paese e se nei prossimi due giorni avremo un miglioramento delle condizioni meteo, da venerdi si va profilando un nuovo forte peggioramento. Le temperature rimarranno stabili e non avremo gran freddo con la neve che rimarrà confinata a quote medie sia lungo l’arco alpino che lungo l’Appennino.

In quota la neve è abbondante, ma avrei preferito avere termiche più basse per saldare gli strati sui ghiacciai per affrontare l’estate in maniera più efficace, ma per fine mese si profila il ritorno di temperature più incisive in segno negativo.

Intanto da venerdi ci dobbiamo aspettare il ritorno delle piogge, anche forti e abbondanti sui settori occidentali della penisola, a causa di correnti umide e instabili in risalita lungo l’arco ascendente di una saccatura che entrerà vivacemente sul Mediterraneo occidentale. La neve cadrà a quote superiori i 900 m lungo le Alpi e sopra i 1200 m lungo l’Appennino centro-settentrionale, un po’ più in su al meridione.

Ritengo sin d’ora utile avvisare che la fase di maltempo risulterà prolungata, per effetto di un lento movimento verso oriente, e che non mancheranno fenomeni intensi, in particolar modo sulla Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Sardegna e le regioni prealpine.

In seguito la saccatura prenderà connotati decisamente più invernali per effetto del richiamo di correnti fredde artiche e di un anticiclone delle Azzorre che finalmente riprende a posizionarsi in blocco lungo i meridiani in Atlantico.

24 gennaio

Del resto già vi avevo avvisato che durante questo inverno con gli indici tele-connettivi tutti negativi, per un effetto di gran freddo sul comparto europeo, avremmo dovuto aspettarci un tipo di tempo scialbo, sbiadito. Verso la fine del mese di gennaio avremo un sussulto degno di nota, mentre dovremo aspettare il mese di febbraio e marzo per vedere un po’ d’inverno serio. In seguito la primavera risulterà più fredda della media per irruzioni continentali, ma passo-passo seguiremo l’evolversi del meteo-clima.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini