Sole e variazione della CDG sono correlati ?

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In questi ultimi anni si sono susseguiti vari studi sull’influenza del Sole sulla corrente del golfo e se ne è dedotto che è molto più influente l’energia irradiata dal Sole rispetto alla quantità, e quindi estensione, di ghiacci nel nord Atlantico e in artico nella modifica delle correnti della circolazione termoalina del nord Atlantico.

Lo studio dal quale si è partito, con riferimento all’ormai lontano 1992, ha preso come riferimento lo Specmap, eseguito in una sola zone atlantica, che riportava, in base allo studio dei sedimenti marini, le modifiche climatiche dell’artico e dell’Europa. Ora si è eseguito lo stesso studio in 24 zone diverse per avere maggiori dati in possesso, e il risultato è importante. Infatti viene riportato che le modifiche climatiche nel compartimento nord atlantico sono sempre seguite a seconda delle variazioni di energia solare e non a seconda della quantità di banchisa presente.

E’ noto che i mutamenti climatici nord atlantici sono imputabili ad una variazione della corrente termoalina, di conseguenza una minor attività solare vuol dire minor sprofondamento e abissamento di acqua proveniente dalla corrente del golfo, rallentando la sua velocità di ricircolo. Cosicché l’influenza sul clima nel nord atlantico e quindi sull’Europa è tale da provocare un raffreddamento di suddette zone.

Le fasi glaciali testimoniano tali fluttuazioni delle correnti oceaniche sull’intero pianeta e in congiuntura con altri fattori hanno provocato le glaciazioni.

Il sole dunque rimane la causa principale dei cambiamenti climatici e non l’estensione dei ghiacci, anche se l’effetto albedo incentiva il processo.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini