Raffreddamento oceanico nei prossimi anni…

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Published on: 12 September 2004
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Raffreddamento oceanico nei prossimi anni…

Gli oceani si stanno raffreddando e non lo dice un accanito freddofilo che spera nell’era glaciale. Il Sole la causa del raffreddamento.

Mi chiedo: ma è possibile che sia cosi’ difficile capire che è il Sole la nostra fonte primaria di energia e che a seconda delle sue stranezze il nostro pianeta, ma anche l’intero sistema solare, ne risente? Ricordiamo tutti quando si è detto che i pianeti dell’intero sistema solare avevano subito un riscaldamento in relazione all’aumento di attività solare?

Beh domande alle quali nessuno ha voluto rispondere pubblicamente o per lo meno ha insabbiato, per i soliti motivi o, meglio, interessi economici.

Partendo dal presupposto che il livello pionieristico degli studi relativi alla nostra stella è risaputo, gli abbagli sulle predizioni degli scienziati potrebbe essere comprensibile, mentre non lo sono quelli dell’Ipcc che non hanno neanche introdotto la variabile.

Le prime risposte sulla prolungata stanca del Sole non tardano a venir fuori ed ecco che il ciclo dell’ENSO previsto in controtendenza in costruzione del NINO è invece di nuovo negativo in terra NINA, in relazione agli sbalzi delle onde di Rossby e di Kelvin. Come l’ENSO ecco riproporsi in maniera esaltante la PDO, anch’essa negativa con picchi storici.

L’anomalia termica superficiale dell’oceano indiano occidentale non è altro che ciò che rimane del calore passato addossato dalla NINA sul continente africano. Le grandi piogge che da mesi martellano l’Africa orientale e le zone costiere stanno raffreddando anche quella zona di oceano.

Ma notizia importantissima viene dall’Atlantico settentrionale in generale raffreddamento, confermato dal valore negativo dell’AMO, cosa che non accadeva ormai da circa 20 anni. Rimane in terra neutra, pedina fondamentale per il cambio configurativo di cui parlavo mesi fa, ricordo per questo la tendenza stagionale, ma che sostengo da sempre.

Abbiamo sempre detto che l’oceano è una tartaruga, mentre l’atmosfera una lepre…ebbene da sempre ho sostenuto che il raffreddamento è cominciato all’incirca dal 2002, confermato dai dati satellitari, e che l’oceano avrebbe risentito del cambiamento, non lentamente, come hanno sempre sostenuto tutti e ripeto tutti gli scienziati, ma in maniera molto rapida e che gli effetti atmosferici si sarebbero fatti sentire molto presto.

Il sistema climatico è complesso, ma enormemente semplice nel gioco forza Sole-Terra.

Primo avviso del cambiamento è stata l’entrata più occidentale degli affondi perturbati atlantici e il maggior coinvolgimento delle regioni nord occidentali italiche, spesso nel passato tartassate dal foehn alpino.

Seconda avvisaglia sono le maggiori precipitazioni nel nord Africa, che ho sempre fatto notare come capisaldo del cambio configurale atmosferico e base portante per un ingresso più deciso del vortice polare in Europa o dell’espansione verso occidente dell’anticiclone russo-siberiano, a seconda dei casi.

Terzo avviso il raffreddamento marino oceanico.

Quarto avviso è l’espansione dei ghiacci polari e quindi aumento dell’effetto albedo.

Prospettive fredde per il nostro pianeta altro che riscaldamento globale.

Non a caso ho dichiarato come data il 2012 (ripeto che non bisogna associare ai Maya), come l’inizio del raffreddamento generale, con, in prospettiva, il minimo solare storico.

Ora qualcuno se ne sta accorgendo e guarda caso si dimentica di aver sostenuto fino a ieri le tesi antropiche.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini

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