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Catastrofista o no, arriverà…! Ultimo rapporto climatico secondo WPS…

May 9th, 2016

Catastrofista o no, arriverà…! Ultimo rapporto climatico secondo WPS…

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1Dopo una serie di avvenimenti e tacciato per rappresentare un pericolo alle lobbies, torno a scrivere un breve articolo sul clima. Cercherò in parole semplici di far capire che tutto quello scritto negli anni passati aveva un fondamento scientifico e non una visione apocalittica da malato di immaginazione o peggio da catastrofista a tutti i costi.

Eravamo rimasti con il decidere non come e perché sarebbe avvenuto un raffreddamento europeo e emisferico, ma quando ciò sarebbe avvenuto. Per semplicità Vi rimando ai miei vecchi Articoli sul Clima .

Siamo giunti alla realtà di cui Vi ho sempre parlato ed ora le prove le avrete tutti sotto i Vostri occhi.
Detto questo, e mi premeva sottolinearlo, vediamo cosa sta accadendo sulla nostra amata Gaia.
Primo segnale fondamentale è l’inversione di tendenza delle temperature superficiali del nord atlantico, oggettivamente riscontrato da tutti i centri di studio climatologico mondiale. Infatti ho più volte sostenuto che la fase calda nord atlantica, iniziata nei primi anni novanta del passato secolo, rappresentava un ciclo decennale e resa evidenziabile da un indice detto AMO (Oscillazione Nord Atlantica) e che le sue variazioni incidono sul clima del nord America e del vecchio continente.
Le variazioni dell’AMO sono importantissime per il clima europeo, ed in parte anche per il clima mondiale, in quanto provocano variazioni sulla circolazione occidentale sul nostro Continente. Questo indice rimasto positivo negli ultimi decenni ha comportato un aumento termico e il ritiro dei ghiacciai nel mar glaciale artico causando una maggiore vigoria della famosa corrente del golfo. Da qui ne segue una maggiore forza della depressione d’Islanda e una forte penetrazione di origine atlantica in Europa con conseguenza di una forte anomalia positiva termica sul vecchio continente e un maggiore invadenza dell‘anticiclone africano sospinto dinamicamente dal flusso perturbato più a nord. Di fatto abbiamo avuto nella media più inverni caldi che freddi, per andare al crudo!!!
Di conseguenza con un AMO negativo, quindi con temperature superficiali marine atlantiche più basse tutto l’impianto barico verrà influenzato e non poco (vedi Fig.1).

Fig. 1

andamento t superficiali atlantico settentrionale

Prepariamoci dunque ad un clima europeo più freddo e in seguito agli ultimi rapporti sul contenuto di calore del nord atlantico vi basta sapere che attualmente siamo al livello del 1994 (Vedi Fig. 2).

Fig. 2

conenuto-di-calore
Contemporaneamente a tale scenario di una vasta anomalia negativa delle temperature superficiali dell’oceano nord atlantico, abbiamo già in pole la candidatura del raffreddamento oceanico superficiale dell’area equatoriale del pacifico, detta per gli addetti ai lavori Nina(Vedi Fig. 3).

Fig. 3

anomalie atlantico-pacifico

Ne segue per storicità dei dati in possesso una minor invadenza dell’anticiclone delle Azzorre e di una naturale assenza di quello africano, ma un incremento della presenza, con una maggiore estensione invernale, di quello russo-siberiano sul continente europeo, soprannominato “Orso”. Le conseguenze saranno si precipitazioni inferiori alle aspettative, ma anche maggior freddo invernale ed estati più fresche.

Tutto coadiuvato dall’andamento solare che vede ormai l’avvicinarsi del minimo di Eddy che dovrebbe esserci tra il 2020 e il 2040 e che durerà per almeno mezzo secolo, apportando ad una nuova fase di PEG sul vecchio continente, ma anche ad un a raffreddamento planetario non da sottovalutare.
Importante sottolineare che il clima terrestre si evolve e modifica in seno all’andamento solare con un ritardo di circa un decennio, in particolare per gli oceani accumulatori naturali di energia.

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Un cordiale saluto
Luca Romaldini